Tuesday, September 24, 2013

Primo Capitolo


Voglio parlare del primo capitolo in Lei, che sono io. La conversazione che Sandra ha con la madre della sua amica Claudia era interessante per me. Dopo aver imparato che suo padre è di Calabria, la madre ha avuto una reazione molto grave alla ragazza. Questo è l’unica parte nel testo che abbiamo letto quando qualcuno ha una reazione negativa al padre di Sandra. Ha interagito con molti altri bambini ei loro genitori, e queste persone non hanno avuto problemi con le sue origini paterne. E’ stato solo l’altra donna d’Italia che ha criticato il padre. Prima di leggere questo libro, la mia opinione degli immigrati era che loro vogliono stare insieme. Un esempio di questo per me è un’area come China Town in New York. Se fossi di nuovo da un paese, preferirei almeno essere in grado di interagire con alcune persone della stessa nazionalità. Questo non è il caso con Sandra. Suo padre era molto arrabbiato e non ha permesso sua figlia di tornare a casa della sua amica. E’ un punto di vista diverso da quello che ho sospetto. Ora capisco migliore che qualche volta ci sono elementi nella cultura che possono prevenire alcuni immigrati di avere buone interazioni. 

Tuesday, September 17, 2013

La Xenofobia



            La discussione della xenofobia è un aspetto che m’interesse molto nel testo di Stello. Sembra che Stello abbia una chiara opinione sulla politica della parola. Ci sono modi diversi per definire il concetto, ma queste definizioni sono sempre negativi. Il testo descrive due di queste definizioni, ma dà anche un contrasto tra i metodi che promuovono la sicurezza nazionale. Sono d’accordo con Stello che è importante che un paese distingue tra le politiche che proteggono i cittadini, e quelle che incoraggiano il razzismo. La situazione è di maggiore importanza dopo gli eventi di 9/11. Il problema con il razzismo continua oggi con la paura del terrorismo, particolarmente in aeroporto. C’è anche l’argomento riguardo all’immigrazione clandestina di persone da Messico. Un argomento popolare dice che gli immigrati clandestini rubano il lavoro agli americani.
Gli Stati Uniti è un paese che è diventato forte a causa dell’immigrazione, e continuerà a crescere con l’immigrazione. Comunque, come Stello, io penso che un paese abbia il diritto di fare politiche che controllano chi e quante persone entrano per mantenere l’equilibrio. La difficoltà è come fare una politica che non creare un senso di discriminazione per un gruppo specifico, mentre proteggendo tutti gli altri.