Voglio parlare
del primo capitolo in Lei, che sono io.
La conversazione che Sandra ha con la madre della sua amica Claudia era
interessante per me. Dopo aver imparato che suo padre è di Calabria, la madre
ha avuto una reazione molto grave alla ragazza. Questo è l’unica parte nel
testo che abbiamo letto quando qualcuno ha una reazione negativa al padre di
Sandra. Ha interagito con molti altri bambini ei loro genitori, e queste
persone non hanno avuto problemi con le sue origini paterne. E’ stato solo
l’altra donna d’Italia che ha criticato il padre. Prima di leggere questo
libro, la mia opinione degli immigrati era che loro vogliono stare insieme. Un
esempio di questo per me è un’area come China Town in New York. Se fossi di
nuovo da un paese, preferirei almeno essere in grado di interagire con alcune
persone della stessa nazionalità. Questo non è il caso con Sandra. Suo padre
era molto arrabbiato e non ha permesso sua figlia di tornare a casa della sua
amica. E’ un punto di vista diverso da quello che ho sospetto. Ora capisco migliore
che qualche volta ci sono elementi nella cultura che possono prevenire alcuni
immigrati di avere buone interazioni.
Tuesday, September 24, 2013
Tuesday, September 17, 2013
La Xenofobia
La
discussione della xenofobia è un aspetto che m’interesse molto nel testo di
Stello. Sembra che Stello abbia una chiara opinione sulla politica della
parola. Ci sono modi diversi per definire il concetto, ma queste definizioni
sono sempre negativi. Il testo descrive due di queste definizioni, ma dà anche un
contrasto tra i metodi che promuovono la sicurezza nazionale. Sono d’accordo
con Stello che è importante che un paese distingue tra le politiche che
proteggono i cittadini, e quelle che incoraggiano il razzismo. La situazione è
di maggiore importanza dopo gli eventi di 9/11. Il problema con il razzismo
continua oggi con la paura del terrorismo, particolarmente in aeroporto. C’è
anche l’argomento riguardo all’immigrazione clandestina di persone da Messico.
Un argomento popolare dice che gli immigrati clandestini rubano il lavoro agli
americani.
Gli Stati Uniti è un paese che è diventato forte a causa dell’immigrazione,
e continuerà a crescere con l’immigrazione. Comunque, come Stello, io penso che
un paese abbia il diritto di fare politiche che controllano chi e quante
persone entrano per mantenere l’equilibrio. La difficoltà è come fare una
politica che non creare un senso di discriminazione per un gruppo specifico,
mentre proteggendo tutti gli altri.
Subscribe to:
Comments (Atom)