Tuesday, November 19, 2013

L'importanza del proprio nome


Voglio parlare di qualcosa che Yue ha notato brevemente nel suo libro. Nella prima pagina Yue parla del suo nome e quello che questo nome significa in Cina. Era interessante per me perché i nomi negli Stati Uniti non hanno la stessa significata per la gente. Condivido il mio nome con mio padre, ma non c’e’ un significato poetico. Sembra essere un aspetto importante nella cultura in Cina, e per questa ragione mi sorprende quanto facilmente Yue ha cambiato il nome. 

Ho già visto questo all’università con uno dei miei vecchi compagni di stanza. Lui era di Cina, e aveva un nome occidentale: Henry. Posso capire il razionale perché io non potevo pronunciare il suo vero nome, e non lo ricordo ora. Comunque, non sono sicuro se vorrei fare la stessa cosa se fossi in un altro paese. Nonostante non sembrava che il cambiamento del nome aveva un effetto su Henry. Lui era ancora più attaccato alle sue origini dopo aver abitare negli Stati Uniti per più di un anno. E’ interessante pensare circa l’importanza del proprio nome nella definizione della cultura. Non posso rispondere a quella domanda senza vivere in un paese straniero. 

Tuesday, November 5, 2013

Il tono delle nostre letture


Voglio parlare dello stilo in cui Ribka Sibhatu ha scritto il suo libro, e fare una comparazione con gli altri libri pubblicato da mappamondi che abbiamo letto. Il tono di questo libro mi sembra molto differente con un senso più serioso. Il cambiamento è più comune con ogni libro che abbiamo letto. All’inizio con Ammendola tutto lo stilo era semplice. Lei ha scritto nella terza persona con una lingua che favorisce i lettori più giovani. C’erano elementi che possono fare appello ai adulti, ma in generale è evidente che Ammendola ha scritto per i giovani. Il contenuto di Sulce era un po’ più maturo, come l’introduzione che abbiamo coperto alcuni giorni fa. La sua storia è ancora abbastanza innocente, con una discreta quantità d’informazioni sulla sua infanzia.
            Sibhatu condivide molto pochi ricordi felici della sua infanzia, e i soggetti che lei parla non sono bravi per i ragazzi. Due capitoli in particolare mi ha fatto sentire in questo modo, il capitolo quando Sibhatu era torturata, e quando lei ha parlato della verginità. Non sono sicuro che i lettori dovrebbero essere destinati per questi libri, oltre le persone che specifica nella introduzione. Per me il libro è sicuramente scritto per adulti.